CHI È IL TEMPORARY MANAGER? COSA FA? QUANTO COSTA?

12/11/21 | Temporary Manager

Ok, ci siamo: finalmente il mio sito è online e il mio blog operativo. Ma come rompere il ghiaccio? 

Il confronto stamattina con Roberto (Uovadigallo.it) è stato illuminante: “spiega chi è e cosa fa un tempory manager – mi dice al telefono – non tutti lo sanno…”.

Ed è proprio così! Quindi vendiamo a noi… 

 

Chi è il temporary manger?

L’Interim Management arriva in Italia in modo organico dagli anni ’90 per rispondere alla crescente richiesta di risorse con specifiche competenze di natura operativa, risorse con esperienza e know-how tali da potersi calare velocemente nella struttura aziendale ed apportare miglioramenti in tempi certi.

 

Cosa fa il temporary manager?

Ascolta le esigenze del suo cliente (piccolo o grande che sia), analizza la situazione e trova soluzioni che proporrà e discuterà con l’azienda/professionista al fine di concordare il suo piano d’intervento. Definiti gli obiettivi, le attività, i tempi ed i costi di ciò che farà, porterà avanti il lavoro in autonomia aggiornando periodicamente il cliente con i risultati raggiunti. 

 

Il temporary manager lavora da solo?

Direi proprio di no: autonomia non significa andare per la propria strada o improvvisarsi a fare ciò che non compete.

Innanzitutto, un t.m. deve inserirsi (rapidamente!) nel tessuto aziendale, respirare l’ambiente nel quale lavorerà per capirne i meccanismi e coglierne i valori che necessariamente dovrà saper interpretare in modo adeguato. 

Nel suo intervento potrà poi avvalersi di qualificati fornitori esterni che potranno essere collaboratori della sua rete oppure suggeriti dal cliente stesso.

 

Quanto costa un temporary manager?  

Partendo dal presupposto che dipende dalla tipologia di intervento richiesto (come in qualsiasi professione), il costo può variare anche in base al tempo dedicato al cliente. Il t.m. viene pagato a giornata effettivamente lavorata per l’azienda: il suo compenso è chiaro e prestabilito fin dall’inizio ma nulla vieta di varialo in corso d’opera se il cliente ritiene opportuno intensificare/ridurre il suo intervento. 

In linea di massima si tenga come riferimento lo stipendio di una figura dirigenziale ma senza costi aggiuntivi (benefits) o vincoli a tempo indeterminato (con conseguenti costi di allontanamento dovuti per lunghi preavvisi dovuti, rischi di azioni legali, ecc.…).

 

Quanto dura l’incarico di un temporary manager?

Un incarico può variare da alcune settimane a mesi/anni, in base agli obiettivi concordati con il cliente. Non sempre è necessario un intervento full time, ma possono essere sufficienti 2/3 giornate alla settimana (in presenza o a distanza per missioni che non richiedono un presidio quotidiano): questa tipologia d’intervento è meno costosa per l’azienda, ma altrettanto efficace.

 

Quale inquadramento ha un temporary manger?
Si può optare per un contratto a tempo determinato oppure come professionista con conseguente emissione di fattura, entrambi rinnovabili secondo le esigenze del cliente.

 

Quale differenza c’è rispetto al classico consulente?

Molti mi fanno questa domanda: in breve rispondo semplicemente che il consulente consiglia mentre il temporary manager fa, vive la realtà nella quale opera concretamente come fosse un dipendente interno apportando tutte le sue conoscenze ed esperienze, meglio ancora se derivanti da settori diversi perché svincolate da schemi mentali che spesso pregiudicano nuovi possibili sviluppi.

 

  

VANTAGGI PER L’AZIENDA

 

Il Temporary Management presenta notevoli vantaggi rispetto all’assunzione a tempo indeterminato in termini di costi e velocità nei tempi di ottenimento dei risultati: 

 

  • Rapidità di attuazione delle strategie (grazie al know-how acquisito)  
  • Flessibilità nel definire su misura la durata del contratto e/o il numero delle giornate di lavoro necessarie a raggiungere gli obiettivi concordati; 
  • Operatività: il t.m. è parte attiva del lavoro, porta avanti concretamente le attività che pianifica, non si limita a consigliare ma si fa carico del “fare” quotidiano. 
  • Efficacia nel prospettare soluzioni innovative per l’azienda. 
  • Esperienza: trattandosi di un professionista senior e con conoscenze specifiche nel settore, il t.m. è abituato ad individuare rapidamente la soluzione giusta per avviare il cambiamento.
  • Coaching: nello svolgere il suo compito, il t.m. trasferisce know-how e competenze al management interno di riferimento garantendo la continuità al termine del suo intervento.

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