Perchè analizzare il mercato?

Semplice, per capire se un prodotto o un servizio potrà essere venduto come ipotizzato nella sua offerta (prezzo, modalità di vendita, packaging…).

Questo vale sempre, sia per Startup che per aziende consolidate: nel caso di queste ultime il tema dell’indagine diventa ancora più importante se si considera la centralità di monitorare costantemente la percezione del brand.

Ma quanto costa una ricerca di mercato?

Tempo fa ricevetti una quotazione di € 10.000 euro, ma in linea di massima si può partire dai 1.000 euro in su… Il costo cambia in funzione di diversi parametri:

  • ricerca insourcing o outsourcing?

Io consiglio vivamente di organizzarsi internamente: una persona (o un team) che vive l’azienda individua più facilmente le informazioni utili al suo mercato. Se da una parte questo comporta uno stipendio fisso (quindi be oltre i 1.000,00 euro una tantum), dall’altra fornisce costantemente dati mirati e sempre aggiornati, quindi massima efficienza.

  • ricerca quantitativa o ricerca qualitativa?

Dipende da cosa si vuole raccogliere: aspetti psicologici, percezioni, emozioni, sentimenti oppure numeri oggettivi, statistiche, informazioni demografiche… Mentre queste ultime informazioni possono essere reperibili da banche dati esistenti (es. ISTAT, camere di commercio…), le prime spesso vanno raccolte tramite strumenti creati ad hoc (interviste, sondaggi, questionari, software…) con conseguente aumento dei costi.

  • ricerca in un mercato ampio o in una nicchia ristretta?
  • si prevede un’analisi dei competitor oppure no?
  • sarà un’indagine isolata o programmata regolarmente?

 

Mentre fate le vostre riflessioni, vi lascio qualche input per iniziare a raccogliere qualche dato in autonomia e gratuitamente:

  • Crunchbase, fornisce dati sulla concorrenza.
  • Facebook insight, per avere informazioni demografiche sul pubblico Facebook e Instagram.
  • Google Alert, permette di monitorare sul web la presenza di una o più keyword (brand, prodotti o servizi).
  • Google Trends, monitora le tendenze degli utenti in base alla loro posizione.
  • Istat, non ha bisogno di presentazioni.
  • Report aziende, offre informazioni sulle aziende in Italia (fatturato, numero dipendenti, settore…).
  • Sem rush, tra i più completi strumenti per l’analisi di marketing online;
  • Similar Web, per analizzare il traffico sui siti web dei competitor
  • Statista, fornisce dati relativi a beni di consumo.

 

Angela Merati

#buonacomunicazione